In questo paese, se una cosa funziona bene va eliminata”. È amareggiata Roberta Chersevani, presidente della Fnomceo, alla notizia della proposta, contenuta in una bozza di Testo Unificato in materia di Enti previdenziali privati, secondo la quale le funzioni svolte dall’Onaosi – l’Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani, Ente prevido-assistenziale, che su base mutualistica, eroga prestazioni economiche in favore degli orfani dei professionisti della sanità (e, in particolari circostanze, dei figli dei sanitari viventi, nonché verso “i contribuenti in condizioni di vulnerabilità”) – sarebbero “trasferite in apposita Gestione speciale per il sostegno, l’educazione, l’istruzione e la formazione degli Orfani di medici chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti”.

 Con Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze – si legge ancora nella Bozza – di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, sono definite le modalità relative a tale trasferimento e per la nomina di un Commissario  liquidatore al fine della soppressione dell’Ente”.

Da sempre recepisco i pareri positivi e la gratitudine delle famiglie che purtroppo hanno avuto bisogno dell’Onaosi in seguito alla scomparsa di un genitore medico – continua Chersevani -. Io stessa ho vissuto da vicino l’esperienza di una cara amica pediatra morta a cinquant’anni per un tumore fulminante: proprio grazie all’Onaosi, che li segue da vicino, i suoi figli possono studiare”.

“La soppressione di questo Ente, che porta avanti dal 1874 la sua opera senza alcun onere per lo Stato – conclude – significherebbe prendere in giro tutti quei colleghi che continuano volentieri ad autotassarsi per mantenerlo in vita. Ci opporremo con tutti i nostri mezzi a questo esproprio”.

Nei giorni scorsi anche le Sigle Sindacali Mediche ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM – FASSID (AIPAC-AUPI- SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI si erano schierate compatte contro il provvedimento assieme a FIMMG, FIMP, INTESA SINDACALE, SMI,SNAMI, SUMAI che hanno diramato il seguente Comunicato stampa :

BOZZA RIFORMA ENTI PREVIDENZIALI, SINDACATI MEDICINA CONVENZIONATA:  UN RIGURGITO DI VETERO-STATALISMO CHE CI PREOCCUPA ANCHE IN UN MOMENTO DI RILANCIO DEL NOSTRO ENTE DI PREVIDENZA Una bozza di riforma degli Enti previdenziali privati ipotizza la soppressione dell’ONAOSI: le funzioni dell’ente verrebbero trasferite in una Gestione speciale INPS “per il sostegno, l’educazione, l’istruzione e la formazione degli orfani di medici, chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti”. Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali verrebbero definite le modalità per la nomina di un Commissario liquidatore al fine della soppressione dell’ente. “Non solo si tratta di un vero e proprio esproprio mirato di una cassa previdenziale privata, ma sono evidenti gli aspetti di illegittimità sia per quanto riguarda l’area della dipendenza, ma ancor di più per quanto riguarda l’area dei liberi professionisti che ammonta a quasi 10.000 contribuenti volontari di cui circa 8.000 medici convenzionati – sottolineano FIMMG, FIMP, INTESA SINDACALE, SMI,SNAMI, SUMAI – Il provvedimento non può che essere definito un rigurgito di vetero-statalismo e non ne comprendiamo le finalità e la coerenza in un momento dove tutte le azioni dei responsabili delle politiche del welfare sono orientate a incentivare, anche con deducibilità fiscale, migliaia di fondi integrativi previdenziali e sanitari di innumerevoli soggetti privati, onlus e società di mutuo soccorso. Non vorremmo che anni di politiche statutarie e regolamentari dell’ONAOSI, che di fatto hanno limitato la partecipazione dei contribuenti volontari alla presenza nell’ente, abbiano offerto strumenti per facilitare il corso di questo provvedimento”. FIMMG, FIMP, INTESA SINDACALE, SMI,SNAMI, SUMAI non rinunceranno a sostenere le attività di assistenza offerte (ai propri iscritti che hanno volontariamente aderito) dall’Onaosi e non dall’INPS
 
L’Onaosi, che è la cassa previdenziale più antica d’Italia, assiste oggi circa 5000 famiglie su una platea di 163.000 contribuenti volontari e conta 220 dipendenti.
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